L'istinto ha preservato la mia specie

Presso La Santissima Community Hub – Ex Ospedale Militare – tredici le opere in mostra, che fanno parte di un progetto che si è sviluppato nel tempo tessendo una relazione tra artista e collezionista. Le sculture di Luca Petti, sette lavori intitolati “Endosimbionti” che riconducono a esseri atemporali, incroci di più specie che convivono e si difendono a vicenda: roccia, alluminio, bronzo, ferro, ceramica e ottone, incontrano elementi organici come corni di bue, denti di squalo, licheni, coralli, teschi. In dialogo con le opere di Petti i sei lavori degli artisti internazionali provenienti dalla Collezione Fabio Frasca, che esplorano il fil rouge della mostra tra mutamenti e ibridazioni: l’artista americana Aria Dean (Los Angeles), presente con la scultura in ferro dal titolo LUPO (2023); Untitled (2021) dell’artista di Long Beach Bri Williams che “cristallizza” un uccello; il video Struggle for life della bolognese Irene Fenara che scorrerà in loop (2016, durata 19′ 52”); e, ancora, l’opera di Gaëlle Choisne, artista di Cherbourg, che propone un lavoro fra scultura e fotografia, Grant Mooney (Seattle) con un’opera tra scultura astratta e site-specific fondata sulle tecniche di lavorazione dei metalli, e Isadora Neves Marques (Lisbona), che espone l’installazione ambientale realizzata in fogli di lattice bianco e stampa digitale.

Curato da Martina Campese, Letizia Mari e Alberto Navilli
Promosso da Collezione Fabio Frasca e ATTIVA Cultural Projects
In collaborazione con il Museo di Storia Naturale di Verona e la Fonderia Artistica Guastini di Vicenza.
La Santissima Community HUB, Napoli

Il progetto Negozio si inserisce in una zona molto dinamica della città di Portici, ogni artista coinvolto è chiamato a operare in una vetrina di circa 3 metri collocata all’ingresso di un palazzo sito in via Francesco Bellucci Sessa 23. La vetrina espositiva di un ex attività commerciale si interfaccia in modo diretto con l’area mercatale della città e – al pari dei negozi circostanti – esporrà il prodotto-arte pensato dagli artisti. L’inutilità, concetto intorno al quale il progetto ruota, dialoga in un contesto in cui la vendita dei prodotti è strettamente collegata alla loro funzione. Un punto di vista critico di rivendicazione dell’arte come atto privo di una specifica funzione. Negozio avrà durata annuale e un’esposizione periodica di artisti nazionali chiamati a interagire con il contesto “vetrina”. Il progetto gode del patrocinio della città di Portici.

Curato da collectivo damp
Co-curato da Martina Campese
Promosso da Attiva Cultural Projects

Artisti: Giancarlo Norese, Carmela De Falco, Luisa Turuani, Contemporary Caring, Casa a Mare, Calixto Ramirez Correa.

Softly disappear

Le opere di Camilla Gurgone e C. Sidonie Pellegrino sono frammenti di un’unica narrazione, un inno alla bellezza della sparizione, una celebrazione della mutevolezza come parte integrante dell’esistenza umana. Attraverso una fusione di linguaggi poetici, visivi e concettuali, le artiste esplorano il tema della dematerializzazione, portando alla luce la transitorietà dell’essere; invitando ad una riflessione sull’importanza di guardare il vissuto con consapevolezza e riconoscenza, preparandosi ad accettarne delicatamente la fugacità.L’ambiente di Arte Spazio Tempo si è trasformato in un rifugio di contemplazione, dove forme e relazioni si manifestano e svaniscono con una leggerezza quasi impercettibile.

Curated by Martina Campese and Sara Verde
In collaboration with Attiva Cultural
Arte Spazio Tempo, Venezia

RUAH

“RUAH!” Una parola che rimanda a una sonorità potente, una voce che sembra emergere da un substrato silenzioso e nascosto per far sentire a tutti la sua forza.
L’intervento di Veronica Bisesti (NA, 1991) scava nel profondo di un territorio vibrante e denso di storia, quello dei Campi Flegrei, dove la terra custodisce in silenzio le testimonianze di un passato culturale ricco e in continuo movimento.
Dal Macellum – Tempio di Serapide, se ci si accosta con sensibilità e rispetto, si può percepire la potenza di un mondo sotterraneo che, di volta in volta, sente il bisogno di emergere alla luce del sole.Il progetto – in collaborazione con l’associazione Aporema Onlus e ospitato da ATI Macellum – è stato inaugurato durante gli Art Days – Napoli Campania 2021 e riproposto al Macellum nel 2022 con tre appuntamenti nei mesi di settembre e ottobre.

Curated by Attiva Cultural Projects
In collaboration with Aporema Onlus
Hosted by ATI Macellum, Tempio di Serapide, Pozzuoli

SUPEROTIUM

“Ŏpĕra meets SuperOtium” é un progetto di Attiva Cultural Projects che ha coinvolto gli artisti dell’ottavo numero della rivista Ŏpĕra – Luca Arboccò, Lucrezia Costa, Angela Grigolato, Noemi Mirata e Edoardo Ongarato – in un’esposizione collettiva delle singole opere create per il magazine all’interno degli spazi della struttura napoletana.
SuperOtium, luogo di ospitalità artistico/culturale di eccellenza, ha accolto il progetto, inserendolo all’interno della sua ormai nota storia di spazio ibrido dedito alla progettazione, all’interazione e alla relazione con la creatività contemporanea. L’obiettivo è quello di dare spazio alle forze culturali che animano la città di Napoli, facendo sì che l’ospitalità acquisti un significato ampio, che abbraccia tanto viaggiatori quanto artisti, designer, curatori.

Curated by Attiva Cultural Projects
In collaboration with Aporema Onlus
Hosted by SuperOtium, Napoli

Bellezza

L’esposizione è costruita intorno all’opera “Sindone Vegetale. A Marsia #1” creata per il sesto numero del magazine Ŏpĕra. Alla base della scelta espositiva, vi è la lettura di una tematica ricorrente nella produzione artistica di Gaia, che ricerca la riconnessione con la natura, utilizzando tele per narrare processi biologici e per rappresentare metaforicamente la condizione dell’uomo nella sua interconnessione con il mondo.Visitando l’esposizione è necessario abbandonare sovrastrutture antropocentriche, per lasciarsi avvolgere dalla delicatezza di colori non urlati, da tele semi trasparenti e da una tecnica primitiva, seppur contemporanea. Lo studio metodico di alberi ed erbe conduce l’artista verso una ricerca che, a partire dalla nomenclatura, la porta ad approfondire le proprietà mediche loro attribuite e, infine, alla scoperta del potere colorante delle specie vegetali.

Curated by Attiva Cultural Projects
In collaboration with Aporema Onlus
Arte Spazio Tempo, Venezia

Dialoghi

“Dialoghi_Ŏpĕra 01 meets Atelier Alifuoco” è un progetto site specific che coinvolge quattro artisti del primo numero della rivista Ŏpĕra – Lavinia Cestrone, Matteo Messori, Federica Gonnelli, Nicholas Perra – in dialogo con i quattro artisti dell’Atelier Alifuoco – Maria Teresa Palladino, Nicola Vincenzo Piscopo, Francesco Maria Sabatini, Lucia Schettino.Nell’Atelier si viene accolti in uno spazio intimo di una casa vissuta, carica di storie e di vite passate, che si mescolano con quelle dei giovani artisti che la fanno rivivere attraverso la loro pratica creativa. A partire dalla dimensione dello spazio quotidiano, l’esposizione si articola in quattro ambienti differenti dell’appartamento, ciascuno riservato a una delle quattro coppie di artisti chiamati a dialogare in uno scambio informale di pensieri e riflessioni personali, che prova ad intercettare percorsi comuni di indagine.

Curated by Martina Campese e Raffaella Ferraro
Promoted by Attiva Cultural Projects
In collaboration with Atelier Alifuoco, Napoli

festival

Il progetto “Ŏpĕra connections”, pensato per il Linea Festival di Terlizzi, nasce nell’ambito del progetto editoriale indipendente Ŏpĕra, edito dall’associazione Attiva Cultural Projects ETS, e ne rappresenta un ideale sviluppo in forma di mostra.La mostra vede coinvolti sette artisti selezionati dalle rispettive edizioni di Ŏpĕra 02 e 03, Nausica Barletta, Cristina Cusani, collettivo damp, Maddalena Granziera, Miriam Montani, Luca Petti, Vincenzo Zancana. Dal punto di vista curatoriale, la scelta è stata fatta sulla base della varietà di tecniche, materiali e supporti utilizzati e della capacità degli artisti di dialogare tra loro e con lo spazio, adattando la loro proposta creativa alla realtá multiforme del MAT laboratorio urbano di Terlizzi, un centro culturale polifunzionale, ricavato negli spazi riqualificati di un vecchio mattatoio.

Curated by Attiva Cultural Projects
Promoted and organized by Linea Festival

Resti

“Resti” è il primo progetto dell’associazione, organizzato nell’ambito dei progetti di comunità di Matera Capitale Europea della Cultura 2019.
Il lavoro site-specific dell’artista Viviana Marchiò (NA, 1990) è stato pensato per il più piccolo comune della Basilicata, San Paolo Albanese.
Muovendo dal concetto di “restanza”, elaborato dall’antropologo Vito Teti, il progetto intende sperimentare le possibilità generative delle parti residuali, concretizzandosi in un primo momento conviviale e, poi, nella realizzazione di una compostiera.
Il giorno 20 ottobre, negli spazi del Comune di San Paolo Albanese, si è tenuto un pranzo collettivo, che ha coinvolto la comunità locale. In seguito, si è provveduto alla raccolta dei resti organici prodotti, da cui l’artista ha ricavato il compost, lasciato maturare per un anno e, una volta pronto, donato ai sanpaolesi in segno di rinascita.

Curated by Attiva Cultural Projects
Supported by Fondazione Matera 2019
Under the patronage of Comune di San Paolo Albanese