Sabato 13 febbraio 2021, presso la galleria Arte Spazio Tempo di Venezia, si terrà l’apertura della mostra “Lo spazio fluido” dell’artista Maddalena Granziera organizzata dall’associazione ATTIVA Cultural Projects e accompagnata da testo critico e presentazione di Giulia Cacciola.

L’esposizione è costruita intorno all’opera omonima Lo spazio fluido creata in esclusiva per l’ultimo numero del magazine d’artista Ŏpĕra, edito dall’Associazione Attiva Cultural Projects. Alla base della scelta espositiva, vi è la lettura di una tematica ricorrente nella produzione artistica di Maddalena, che parte dall’osservazione della realtà e trova sviluppo nella sua stessa rielaborazione.  

Le due sale della galleria accolgono il visitatore in un percorso visivo e immaginario che spazia dalla serie di opere realizzate su tela, fino ai trasferimenti fotografici su carta. 

Il percorso artistico di Maddalena è decisamente influenzato dal pensiero calviniano, tanto che alcune opere portano come titolo intere frasi dell’autore, tratte, in modo particolare, dal romanzo “Le città invisibili” e dalla raccolta di racconti “Le Cosmicomiche”. 

Attraverso le tele, Maddalena dona a chi le osserva un viaggio disconnesso dalla realtà, senza specifici riferimenti spazio-temporali: i paesaggi che immortala si dissolvono tramite solventi industriali distribuiti sull’immagine in modo del tutto casuale, ottenendo ogni volta risultati inaspettati e diversi che ritraggono qualcosa di non così riconoscibile, qualcosa che corrisponde solo lontanamente alla realtà così come siamo abituati a classificarla. 

In nessuna opera l’uomo emerge come soggetto principale ed è del tutto assente nella rappresentazione visiva, ma necessariamente presente come elemento fondamentale della trasformazione del paesaggio.