Alessandro Costanzo (Catania, 1991) formatosi all’Accademia di Belle Arti di Urbino, prosegue gli studi e consegue il diploma di secondo livello in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Ha partecipato a numerose residenze: 2019, Musumeci Arte Contemporanea, a cura di Rosa Anna Musumeci, Bruxelles; 2018, Fondazione San Fedele, Milano; 2016, RAMO/Ritratto a mano 3.0, a cura di Giuliana Benassi, Giuseppe Pietroniro, tutor Gianni Caravaggio, Caramanico Terme. Tra le mostre principali si segnalano: 2020, In ambiente, a cura di Anna Guillot, On the contemporary, Catania; Rĕlĭquĭae, a cura di Anna Guillot, On the contemporary, Catania; 2019, Ho sempre cercato il paradiso, ma ora punto sull’arte, con Stefan Milosavljevic, a cura di Martina Campese e Raffaella Ferraro, Punto sull’Arte, Varese; La sostanza del ricordo, con Andrea Cereda, a cura di Matteo Galbiati, Bonioni Arte, Reggio Emilia; Arteam Cup, a cura di Matteo Galbiati, Livia Savorelli, Fondazione Dino Zoli, Forlì.
Tra i premi ricordiamo: 2020, Premio Combat; 2017, Premio ORA, presidente Alberto Zanchetta.
Collaborazioni: 2020, Pietro Fortuna Bruxelles; 2019, Michel Couturier Bruxelles; 2018, VOID collective, Biennale Miroirs #2, Tout est paysage, Parc d’Enghien, BE.
Vive e lavora tra l’Italia e il Belgio.

Alessandro ha dato il suo contributo, con un’opera inedita, al terzo numero della rivista Ŏpĕra.