DAMP (Napoli, 2017) formato da Alessandro Armento, Luisa de Donato, Viviana Marchiò, Adriano Ponte, raccoglie artisti dalla formazione molto diversa riuniti attorno ad alcuni nuclei tematici condivisi. Nello specifico, il collettivo ha realizzato diverse installazioni site specific, tra le quali si ricordano: 2019, Deriva, nell’ambito di FACE festival 9, Forte Gullì, Reggio Calabria; Pixel, curata da Cobbler-Spazio per l’arte contemporanea, Chiesa di San Sebastiano del Monte dei Morti, Salerno. Tra le più recenti mostre di DAMP si segnalano: 2020, Basic Necessities, curata dal collettivo ABC, Spazio Y, Nation 2.0, con il supporto di Mincione Edizioni; 2017, Dove non fui mai, Mapilsgallery, Napoli. Al di là del momento espositivo, la formula più congeniale alla ricerca del collettivo sembra essere quella della residenza d’artista: 2019, Vicinanze – Residenza condivisa, curata da Chiara Arturo e Cristina Cusani, Macro Asilo, Roma; Dune – arti paesaggi utopie, Oasi San Felice, Marina di Grosseto; Sussulti-Storie di terra e umanità, Palomonte, Salerno.  I membri del collettivo DAMP vivono e operano principalmente a Napoli.

I DAMP hanno dato il suo contributo, con un’opera inedita, al terzo numero della rivista Ŏpĕra.